Ieri, 8 settembre, si è svolta a Palermo una manifestazione di solidarietà nei confronti di Lirio Abbate. Grande partecipazione di giornalisti, politici, rappresentanti istituzionali ma anche tanta gente comune. Continuiamo a sostenere Lirio e gli altri che come lui fanno il proprio dovere senza piegarsi.
Tutti i giornalisti oggi si sentono Lirio
di Andrea Cottone
Una folla di più di cinquecento persone ha accompagnato Lirio Abbate in una passeggiata simbolica nel centro di Palermo, per riappropriarsi della sua città. All'appuntamento, lanciato dai redattori del Giornale di Sicilia, dove Abbate è cresciuto, hanno aderito così tante persone che quello che doveva essere un incontro, un sit-in, si è trasformato in una manifestazione. Un corteo silenzioso composto da giornalisti, politici, attivisti dell'antimafia, ma anche da famiglie, è giunto fino al teatro Massimo, alle spalle dei gonfaloni della città di Palermo e del paese natìo di Abbate, Castelbuono. Dalle scale del teatro, accanto al giornalista, ha preso la parola il direttore dell'Ansa, Giampiero Gramaglia, sottolineando come "la buona informazione colpisce a segno"... Dopo lui il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro, che rivolgendosi alle persone presenti, in un simbolico incontro fra i giornalisti e la città, ha detto che "i cittadini hanno capito che viviamo in una terra di frontiera" ricordando il patrimonio civile degli 8 giornalisti uccisi in terra di Sicilia e che "non si tratta di un discorso autoreferenziale, siamo qui a difendere un diritto di tutti". Si appella alla società civile, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Lorenzo Del Boca, "tutti i giornalisti oggi si sentono Lirio, ci auguriamo che tutta la solidarietà espressa da più parti non finisca oggi".
Anche i sindacati dei giornalisti erano presenti. Guido Colomba, presidente dell'Unione cronisti italiani, ha ricordato a tutti i presenti che "fra una decina di minuti tutti i giornalisti andranno a lavorare e saranno solo", appellandosi a che il cordone di gente vista oggi non si dimentichi dell'importanza fondamentale del lavoro dei cronisti. A seguire Alberto Cicero, segretario regionale dell'Assostampa, ed Enrico Bellavia, segretario provinciale, che ha saputo raccogliere un grosso e lungo applauso: "E' stato colpito un modo di fare giornalismo, mettere assieme fatti, circostanze, documenti, della Sicilia dei colletti bianchi. A tutti i politici presenti diciamo che conservino il ricordo di questa giornata, perché continueremo a frugare nelle loro stanze". Peter Gomez, che con Lirio Abbate ha scritto il libro "I complici" (principale indiziato per le intimidazioni al giornalista), ringrazia la presenza di tutti, "vanno bene le parate, la solidarietà, ma i partiti siciliani sono inquinati. Aspettiamo che i partiti facciano quanto la Confindustria si sta impegnando a fare ed espellino i collusi". A chiusura Lirio Abbate che con voce commossa ha ringraziato tutti dalla società civile, ai magistrati, alle forze dell'ordine.
Sulla scale era presente anche il sindaco di Palermo, il forzista Diego Cammarata, che ha testimoniato la presenza della città.


0 (Scrivi un commento):
Posta un commento