venerdì 13 luglio 2007

PREVITI

Accogliamo e pubblichiamo con una certa soddisfazione questa notizia...


Lodo-Mondadori, Cassazione conferma condanna Previti

ROMA - La II Sezione penale della Cassazione, dopo otto ore di consiglio, ha confermato la sentenza d'appello del processo Lodo-Mondadori per Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e l'ex giudice Vittorio Metta.
In particolare Cesare Previti nella sentenza d'appello del 23 febbraio 2007, era stato condannato ad un anno e sei mesi, così come Attilio Pacifico e Giovanni Acampora. L'ex giudice, Vittorio Metta, era stato condannato invece a due anni e otto mesi. Cesare Previti attualmente è affidato al servizio sociale, il tribunale di sorveglianza di Milano, dovrà decidere se sospendere il servizio e quindi far tornare Cesare Previti agli arresti.

UNA SENTENZA 'COMPRATA'

Lo scontro tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti per assicurarsi il controllo di uno dei maggiori gruppi editoriali italiani, avviene tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta. Tutto si risolve con il ''Lodo Mondadori'' sul contratto Cir-Formenton il 21 giugno 1990. La decisione venne presa dai tre arbitri, Carlo Maria Pratis, Natalino Irti e Pietro Rescigno, incaricati di dirimere la controversia tra De Benedetti e Formenton per la vendita alla Cir della quota di controllo della Mondadori, promessa a De Benedetti e poi venduta all'asse Silvio Berlusconi/Leonardo Mondadori. Il lodo e' favorevole alla Cir e da' a De Benedetti il controllo del 50,3% del capitale ordinario Mondadori e del 79% delle privilegiate. Berlusconi perde la presidenza, da poco conquistata, che va al commercialista Giacinto Spizzico, uno dei quattro consiglieri espressi dal Tribunale, gestore delle azioni contestate. Il 24 gennaio 1991, la Corte d'Appello di Roma presieduta da Arnaldo Valente e composta dai magistrati Vittorio Metta e Giovanni Paolini dichiara che, dato che una parte dei patti dell'accordo del 1988 tra i Formenton e la Cir era in contrasto con la disciplina delle societa' per azioni, era da considerarsi nullo l'intero accordo e quindi anche il lodo arbitrale. La Mondadori sembra cosi' tornare nelle mani di Berlusconi. Dopo alterne vicende di carattere legale e dopo l'approvazione della legge Mammi', nell'aprile 1991, con la mediazione di Giuseppe Ciarrapico, Fininvest e Cir-De Benedetti raggiungono un accordo che nella sostanza attribuisce la proprieta' della 'vecchia' Mondadori e di Panorama a Berlusconi, e quella dello scorporato gruppo Repubblica-Espresso a Cir-Debenedetti. Per quella sentenza del 1991 che annullo' il lodo arbitrale che assegnava a Carlo De Benedetti il pacchetto di azioni Mondadori, i giudici nell'ultimo processo d'appello che si e' svolto a Milano, e che si e' concluso lo scorso febbraio, ritengono che e' stata comprata e per questo hanno condannato l'ex ministro della difesa Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico ad un anno e 6 mesi, e l'ex giudice Vittorio Metta a due anni e otto mesi. Per i magistrati la sentenza era stata ''comprata'' per favorire la Fininvest, con la quale nel 1991 fu annullato il lodo arbitrale. Nel processo d'appello bis e' emersa ''l'enorme gravita' del reato'', in relazione a quei 425 milioni di lire che l'ex giudice ricevette, secondo l'accusa, per ''aggiustare'' la sentenza con cui fu annullato il lodo arbitrale che assegnava alla Cir di Carlo De Benedetti il pacchetto azionario della famiglia Formenton, che gli avrebbe assicurato il controllo della Mondadori. Denaro, ricevuto dall'ex giudice, da un conto di Cesare Previti ma secondo la Corte d'appello proveniente dalla societa' All Iberian, riconducibile alla Fininvest. Per i magistrati milanesi esiste ''la prova della intervenuta corruzione del giudice Metta da parte degli avvocati Pacifico, Previti e Acampora, intermediari di Berlusconi, per ottenere l'annullamento del Lodo Mondadori, evincendosi gia' dagli atti di causa (e dal definitivo accertamento per la corruzione Imi-Sir) una 'lobby' giudiziaria tra gli odierni imputati gestita da Previti e l'esistenza di un giudice - Metta - sistematicamente pagato''. Silvio Berlusconi era uscito definitivamente di scena alcuni anni fa, prosciolto per intervenuta prescrizione con la concessione delle attenuanti generiche.

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