lunedì 15 ottobre 2007

Veltroni leader del PD: un esercizio di democrazia da estendere oltre il partito


Oggi 15 ottobre sappiamo che Walter Veltroni è diventato leader del PD.
Davvero ce ne accorgiamo solo oggi?
In realtà, senza nulla voler togliere alle oltre 3 milioni di persone che sono andate a votare domenica, non si è trattato di vere primarie, ma piuttosto di un'elezione diretta del Segretario Nazionale del PD, per puntualizzare.
Un bellissimo esercizio di democrazia, potremmo dire quasi naturale, in un paese in cui vige tale forma di governo e in un partito che ne fa proprio l'aggettivo.

Da questo PD allora è naturale aspettarsi il cambiamento della legge elettorale reintroducendo la preferenza diretta che il Cittadino da al candidato.
Se il candidato alla Segreteria è stato scelto in modo democratico tramite elezione, allora è giusto che anche il parlamento possa essere scelto tramite elezione diretta e che NON sia più nominato dai partiti.

Come cittadini italiani pretendiamo che ora il PD si impegni a reintrodurre la preferenza diretta nella legge elettorale, dopo averla usata con successo alle proprie primarie.

Magari potrebbero farlo promuovendo la Proposta di Legge Popolare sul Parlamento Pulito firmata da 320.000 persone in tutta Italia nel V-Day, l'8 settembre.

Sarebbe un segnale forte, importante di un cambiamento della politica finalmente al servizio del cittadino, scopando fuori dalla porta i condannati e gli istrioni attualmente presenti in parlamento.

Due piccioni con una legge.

martedì 25 settembre 2007

Catanzaro, Italia.

di Marco travaglio da Voglioscendere.it

Mettiamo che il pubblico ministero catanzarese Luigi De Magistris sia pazzo. Mettiamo che si sia inventato tutto. Mettiamo che le sue indagini sui forzisti Giancarlo Pittelli e Giuseppe Chiaravalloti, sul ds Nicola Adamo e la sua signora Enza Bruna Bossio, su Nicola Buccico di An, sul governatore di centrosinistra Agazio Loiero, sull'Asl di Locri già denunciata dal compianto Francesco Fortugno prima di morire ammazzato, sul sottosegretario ds Filippo Bubbico, sul segretario Udc Lorenzo Cesa, sul presidente del Consiglio Romano Prodi e su alcuni uomini del suo staff, sui presunti faccendieri Salatino (Compagnia delle Opere) e Bisignani (ex-P2) che telefonavano spesso e volentieri al ministro della Giustizia Clemente Mastella, siano frutto della sua fantasia malata. Mettiamo che tutti i suddetti indagati siano puri e lindi come gigli di campo. Facciamo finta che la Calabria sia il regno di Saturno, una regione bene amministrata, dotata di una classe dirigente immacolata, e che i 32 consiglieri regionali indagati o condannati su 50 siano tutti vittime della malagiustizia. Ecco, facciamo finta e poniamoci una domanda: quando un privato cittadino finisce sotto inchiesta, si fa tutta la trafila e attende pazientemente la fine delle indagini, la decisione del gip sull'archiviazione o sul rinvio a giudizio e, nel secondo caso, il verdetto del Tribunale, e poi della Corte d'appello e infine della Cassazione. I suddetti signori, invece, vogliono la scorciatoia? Se il Csm accoglierà la richiesta del ministro Mastella, amico e compare telefonico di alcuni di loro, essi vedranno trasferire il loro pm ad altra sede e la loro inchiesta a un altro magistrato, possibilmente più malleabile. Piacerebbe a tutti potersi scegliere il pubblico ministero preferito, ma un comune cittadino non può. Lorsignori invece sì. Dopo mesi trascorsi a discutere di "casta", di "antipolitica", di "lotta ai privilegi" e di "V day", la classe politica si dà un gran daffare per procurare nuovi proseliti a Beppe Grillo, non bastando il milione dell'8 settembre. Da un lato tuonano contro il "qualunquismo" di chi dice che sono tutti uguali, dall'altro compiono ogni sforzo per dar loro ragione. Berlusconi tentava di cacciare i giudici che lo processavano? Mastella tenta di cacciare il magistrato che indaga su Prodi e sulle telefonate di Mastella. "Casta" ormai è un termine, oltrechè abusato, riduttivo. E' l'eterna Italia del marchese del Grillo: "Io so' io e voi nun siete un cazzo".

Il nuovo blog di Travaglio, Gomez, Corrias e Maltese.

Anche se con qualche giorno di ritardo, Vi segnaliamo l'apertura del nuovo blog scritto a otto mani da Marco Travaglio, Peter Gomez, Pino Corrias e Curzio Maltese. Questo spazio diventerà sicuramente un punto di riferimento per migliaia di utenti, in cerca della vera informazione che purtroppo non è più possibile ottenere dai "normali" mezzi di diffusione. Iniziativa Popolare accoglie quindi positivamente questo nuovo progetto: ossigeno fresco per le nostre menti.

Sotto riportiamo il primo post di presentazione del blog Voglioscendere.it firmato dai quattro giornalisti:


"Provate a immaginare le prime dieci cose da cui vorreste scendere all’istante per non farvi male, per esempio i tacchi della Brambilla, o i cactus di Berlusconi. Oppure provate a immaginare le dieci cose su cui vorreste salire almeno una volta per non sentirvi esclusi, per esempio l’aereo di Mastella, o la Beauty Farm di Fausto Bertinotti.

Noi non lo faremo per voi, ma lo faremo con voi. In forma di inchiostro, si capisce. Provando per quindici minuti al giorno, o dieci, o tre, a misurare l’esistente, dare un’occhiata all’ovvio, mettere in dubbio un alfabeto, smontare un conformismo, magari persino dare una notizia o semplificare una cosa complicata. Esplorare il contrario del contrario. Parlare bene dI qualche politico che se lo merita, per esempio, e malissimo degli italiani che se lo meritano altrettanto. E poi: scendere dalla moto di Valentino Rossi, salire sulla berlina di Vincenzo Visco, tifare Gigi Riva, leggere Simenon, cucinare acciughe.

Mettersi in viaggio. Mettersi in gioco. Giocare. Provando tutti insieme a scendere dal panico che sale.

Pino Corrias, Peter Gomez, Curzio Maltese, Marco Travaglio."

lunedì 24 settembre 2007

clEMENTE MASTELLA: Il caso De Magistris

Dal blog clone di Clemente Mastella, dove vengono riportati tutti i commenti scartati da quello originale gestito dal ceppalonico disgraziato e ingiustiziato.

clEMENTE MASTELLA: Il caso De Magistris